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	<title>Comments for Abitazioni \ Siena</title>
	<link>http://www.visionaria.eu/abitazioni</link>
	<description>Progetto di riconversione artistica</description>
	<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 23:37:48 +0000</pubDate>
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	<item>
		<title>Comment on Trattamento Miki by E_Milasi</title>
		<link>http://www.visionaria.eu/abitazioni/?p=60#comment-176</link>
		<author>E_Milasi</author>
		<pubDate>Tue, 18 Sep 2007 14:00:58 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.visionaria.eu/abitazioni/?p=60#comment-176</guid>
		<description>Ok. Non è granchè. aiutatemi. Sopratutto per la parte centrale che non ho scritto. Miki chiama abitazioni.

Scena 1 – stanzetta – interno giorno

Una tipica stanzetta di un ragazzino. Armadio blu appoggiato al muro sulla sinistra della porta, scrivania dell’Ikea sulla destra della porta. Davanti all’armadio un letto arancione, sopra le lenzuole, in ordine, dei vestiti puliti e stirati: maglietta, Jeans, calze. Sono ordinati come a formare un omino sopra il letto, ognuno nella giusta posizione rispetto all’altro. A terra, in continuazione delle calze, un paio di Scarpe da tennis. Accanto al letto, un piccolo comodino con un radio. Sullo sfondo, davanti la porta oltre il letto, un balcone, le tapparelle sono aperte. I muri sono bianchi, nessun poster alle pareti.

Scena 2 – corridoio – interno giorno

Un ragazzino, occhi vispi, dita lunghe, muscoli magri e tesi, si asciuga con l’accappatoio indosso camminando con calma.
VOCE OFF
Miki, è pronto muoviti! Ti ho messo tutto sul letto, muoviti! Mi senti!

Miki con ancora più calma si dirige verso la sua stanzetta. Si ferma alla porta. Con la mano conta fino a tre. Al tre:

VOCE OFF
Miki mi devi rispondere! Non sono la tua serva io, hai capito!

MIKI 
(gridando)
Ho capito, ho capito, sono pronto.



Scena 3 – stanzetta – interno giorno

Miki entra in stanza. Lascia scivolare l’accappatoio a terra. Si getta delicatamente sul letto, esattamente in posizione dei vestiti.  Allunga una mano verso la radio senza guardarla, preme play. Si sente un pezzo metal.

VOCE OFF
Chiudi quella musica del demonio! Scendi! Eh non pestare i vesti come fai sempre! Che io non lavoro per te!

Scena 4 – scale – interno giorno

Miki vestito con lo zaino scende le scale. Negli ultimi tre scalini si appoggia allo scorrimanico e li salta tutti insieme

Scena 5 – cucina – interno giorno

Un enorme pastore tedesco assale Miki. Miki ride e lotta con lui. La madre prende il cane del collo e lo allontana.

MADRE
O si mangia o si gioca. E io ho fretta.
Miki si alza e fa una smorfia. La madre prende anche lui dal collo, lo porta al tavolo e lo fa sedere. Lei sta in piedi dietro di lui.
MADRE
Bevi il latte, poi fai quello che vuoi.

Miki beve in silenzio il latte. Da lontano il cane lo guarda con aria dubbiosa.

MADRE
Ti ho detto mille volte di non saltare le scale. Prima o poi ti fai male. E io giuro che ti lascio a terra con la testa rotta, magari te l’aggiusti una volta per tutti.


Miki finisce di bere il latte. La madre gli da la merendina Miki la mette in tasca. 

MIKI
Dylan!

Il cane gli si avvicina saltellando, la madre lo prende di nuovo dal collo e lo allontana.

MADRE
Da oggi vai a scuola senza Dylan, l’hai detto tu ricordi?
MIKI
(sbuffa)
MADRE
Gli occhiali?
MIKI
Ce l’ho, mi da fastidio portarli davanti la gente lo sai. Ma a scuola giuro che li metto!

Scena 4 – esterno villetta di Miki – esterno giorno

La madre da un bacio a Miki. Lui si allontana. Arriva al marciapiede di fronte la casa, si ferma un po’ spaesato. Trottola un po’ su di se, poi si ferma. Si copre con tutte e due le mani il viso e comincia a contare ad alta voce. Ad ogni numero fa un passo in avanti.

MIKI 
Uno, due, tre..

Scena 5 – lungo marciapiede – esterno giorno

Miki continua a  contare ad alta voce con gli occhi coperti. La gente lo guarda dubbiosa, talvolta si scansa.


MIKI
100, 101, 102

Scena 6 – pensilina autobus- esterno giorno

Sul marciapiede c’è una pensilina. Seduto c’è un uomo grassoccio e sudato in giacca e cravatta. 

MIKI
138, 139, 140.

Miki allunga una mano tenendo l’altra sopra il viso. A tastoni tocca e cinge il palo dell’autobus. Sorride. Prende con tutte e due le mani il palo, fa forza verso l’alto e torcendosi si catapulta verso la panchina accanto il palo, sedendosi in maniera quasi perfetta. L’uomo si scosta velocemente.

UOMO
Ragazzo, ma sei impazzito?
MIKI
No, sono un atleta!
UOMO
Sarei quello che vuoi, ma stavi cadendo.
MIKI
Il tredici è passato?
UOMO 
No, lo aspetto anch’io.

Miki si abbandona nella panchina sbuffando.

Scena 6 b – pensilina dell’autobus – esterno giorno

Arriva un autobus nella pensilina di fronte. Scendono un po’ di persone, fra cui una bambina con degli occhialini neri. Una signora la aiuta ad attraversare la strada e a sedersi fra Miki e l’uomo. E’ evidentemente cieca. Miki si sposta sbuffando. La ragazzina, Margarita, capelli ricci biondi, gonnellina a fiori e canottiera, ringrazia con un sorriso la signora.

MARGARITA
Il sessantasei è arrivato?
UOMO
No
Miki
Come no? Se quello ancora non è arrivato il tredici passerà fra mezz’ora!
MARGARITA
Se devi andare a scuola è meglio o no?
MIKI
Si, perché non conosci quella rompipalle della preside. E mia madre, è Satana battezzato!
MARGARITA 
Bè, io faccio sempre ritardo. Vengo da lontano sai?

Miki si siede per bene. Si volta verso Margarita.

MIKI
Dove?
MARGARITA
Da Colle
MIKI
Contadina!
MARGARITA
E tu che sei scusa?1
MIKI
Bè, io sono Miki.
MARGARITA
E io Margarita. E Devo prendere ben due autobus per arrivare qua! Uno l’ho già perso, e oggi farà un ritardo storico!
MIKI
Riesci a convivere con quell’odore di fieno, l’erba/
MARGARITA
Guarda che non siamo nell’ottocento! Da me è tutto moderno! Si in periferia è vero…
MIKI
A me per esempio non piace toccare i cavalli, così ruvidi/
MARGARITA
Non hai mai odorato la loro criniera. Sa di selvaggio, in città non c’è nulla di simile
MIKI
I barboni per strada non li hai mai odorati si vede!
MARGARITA
Ma ho odorato il pane qui e il nostro è più buono, il profumo, e poi puoi toccare i buchi fatti dalle dita dei fornai, così intensi e profondi.
MIKI
(sorride)
Hai, Hai un bel viso

Margarita fa per avvicinare le mani al volto di Miki, poi li ritira

MARGARITA
Anche tu hai, hai dei begli occhi


AIUTO DISPERATO PER LA PARTE CENTRALE. DOVE SI DOVREBBE ANIMARE. HELP!

Scena 001 – esterno giorno – pensilina di un autobus

Arriva il sessantasei. 

UOMO
(seccato)
Sessantasei!

Margarita si alza. Si avvicina all’autobus che si ferma di fronte.

MIKI
(alzandosi in piedi)
Aspetta, dimmi dove vai a scuola, ti vengo a trovare!

Una ragazza scende dalle scalette, da la mano a Margarita e la fa salire su.

MARGARITA
No, è meglio di no. Se non hai ancora capito, significa che non potrai mai capire.

Scena 001 b – pensilina di un autobus – interno giorno


Miki si risiede nella pensilina, tristemente penserioso. 

UOMO
Poverina
MIKI
Chi?
UOMO
Lei
MIKI
Perche?
UOMO
Non l’hai vista? E’ Cieca.

Scena 001 c – pensilina dell’autobus – interno giorno

Arriva il tredici.

UOMO
(alzandosi)
Finalmente!

Miki si alza con fatica, va verso l’autobus quasi trascinandosi. Sale sopra subito dopo l’uomo. Salendo inciampa e cade. L’uomo si ferma, si volta indietro e lo aiuta ad alzarsi.

UOMO
Scusa sono stato io?
MIKI
(prendendo un grosso paio di occhiali neri uguali a quelli di Margarita)
No, sono questi miei sfottuti occhi che non hanno voluto mai funzionare.


FINE</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ok. Non è granchè. aiutatemi. Sopratutto per la parte centrale che non ho scritto. Miki chiama abitazioni.</p>
<p>Scena 1 – stanzetta – interno giorno</p>
<p>Una tipica stanzetta di un ragazzino. Armadio blu appoggiato al muro sulla sinistra della porta, scrivania dell’Ikea sulla destra della porta. Davanti all’armadio un letto arancione, sopra le lenzuole, in ordine, dei vestiti puliti e stirati: maglietta, Jeans, calze. Sono ordinati come a formare un omino sopra il letto, ognuno nella giusta posizione rispetto all’altro. A terra, in continuazione delle calze, un paio di Scarpe da tennis. Accanto al letto, un piccolo comodino con un radio. Sullo sfondo, davanti la porta oltre il letto, un balcone, le tapparelle sono aperte. I muri sono bianchi, nessun poster alle pareti.</p>
<p>Scena 2 – corridoio – interno giorno</p>
<p>Un ragazzino, occhi vispi, dita lunghe, muscoli magri e tesi, si asciuga con l’accappatoio indosso camminando con calma.<br />
VOCE OFF<br />
Miki, è pronto muoviti! Ti ho messo tutto sul letto, muoviti! Mi senti!</p>
<p>Miki con ancora più calma si dirige verso la sua stanzetta. Si ferma alla porta. Con la mano conta fino a tre. Al tre:</p>
<p>VOCE OFF<br />
Miki mi devi rispondere! Non sono la tua serva io, hai capito!</p>
<p>MIKI<br />
(gridando)<br />
Ho capito, ho capito, sono pronto.</p>
<p>Scena 3 – stanzetta – interno giorno</p>
<p>Miki entra in stanza. Lascia scivolare l’accappatoio a terra. Si getta delicatamente sul letto, esattamente in posizione dei vestiti.  Allunga una mano verso la radio senza guardarla, preme play. Si sente un pezzo metal.</p>
<p>VOCE OFF<br />
Chiudi quella musica del demonio! Scendi! Eh non pestare i vesti come fai sempre! Che io non lavoro per te!</p>
<p>Scena 4 – scale – interno giorno</p>
<p>Miki vestito con lo zaino scende le scale. Negli ultimi tre scalini si appoggia allo scorrimanico e li salta tutti insieme</p>
<p>Scena 5 – cucina – interno giorno</p>
<p>Un enorme pastore tedesco assale Miki. Miki ride e lotta con lui. La madre prende il cane del collo e lo allontana.</p>
<p>MADRE<br />
O si mangia o si gioca. E io ho fretta.<br />
Miki si alza e fa una smorfia. La madre prende anche lui dal collo, lo porta al tavolo e lo fa sedere. Lei sta in piedi dietro di lui.<br />
MADRE<br />
Bevi il latte, poi fai quello che vuoi.</p>
<p>Miki beve in silenzio il latte. Da lontano il cane lo guarda con aria dubbiosa.</p>
<p>MADRE<br />
Ti ho detto mille volte di non saltare le scale. Prima o poi ti fai male. E io giuro che ti lascio a terra con la testa rotta, magari te l’aggiusti una volta per tutti.</p>
<p>Miki finisce di bere il latte. La madre gli da la merendina Miki la mette in tasca. </p>
<p>MIKI<br />
Dylan!</p>
<p>Il cane gli si avvicina saltellando, la madre lo prende di nuovo dal collo e lo allontana.</p>
<p>MADRE<br />
Da oggi vai a scuola senza Dylan, l’hai detto tu ricordi?<br />
MIKI<br />
(sbuffa)<br />
MADRE<br />
Gli occhiali?<br />
MIKI<br />
Ce l’ho, mi da fastidio portarli davanti la gente lo sai. Ma a scuola giuro che li metto!</p>
<p>Scena 4 – esterno villetta di Miki – esterno giorno</p>
<p>La madre da un bacio a Miki. Lui si allontana. Arriva al marciapiede di fronte la casa, si ferma un po’ spaesato. Trottola un po’ su di se, poi si ferma. Si copre con tutte e due le mani il viso e comincia a contare ad alta voce. Ad ogni numero fa un passo in avanti.</p>
<p>MIKI<br />
Uno, due, tre..</p>
<p>Scena 5 – lungo marciapiede – esterno giorno</p>
<p>Miki continua a  contare ad alta voce con gli occhi coperti. La gente lo guarda dubbiosa, talvolta si scansa.</p>
<p>MIKI<br />
100, 101, 102</p>
<p>Scena 6 – pensilina autobus- esterno giorno</p>
<p>Sul marciapiede c’è una pensilina. Seduto c’è un uomo grassoccio e sudato in giacca e cravatta. </p>
<p>MIKI<br />
138, 139, 140.</p>
<p>Miki allunga una mano tenendo l’altra sopra il viso. A tastoni tocca e cinge il palo dell’autobus. Sorride. Prende con tutte e due le mani il palo, fa forza verso l’alto e torcendosi si catapulta verso la panchina accanto il palo, sedendosi in maniera quasi perfetta. L’uomo si scosta velocemente.</p>
<p>UOMO<br />
Ragazzo, ma sei impazzito?<br />
MIKI<br />
No, sono un atleta!<br />
UOMO<br />
Sarei quello che vuoi, ma stavi cadendo.<br />
MIKI<br />
Il tredici è passato?<br />
UOMO<br />
No, lo aspetto anch’io.</p>
<p>Miki si abbandona nella panchina sbuffando.</p>
<p>Scena 6 b – pensilina dell’autobus – esterno giorno</p>
<p>Arriva un autobus nella pensilina di fronte. Scendono un po’ di persone, fra cui una bambina con degli occhialini neri. Una signora la aiuta ad attraversare la strada e a sedersi fra Miki e l’uomo. E’ evidentemente cieca. Miki si sposta sbuffando. La ragazzina, Margarita, capelli ricci biondi, gonnellina a fiori e canottiera, ringrazia con un sorriso la signora.</p>
<p>MARGARITA<br />
Il sessantasei è arrivato?<br />
UOMO<br />
No<br />
Miki<br />
Come no? Se quello ancora non è arrivato il tredici passerà fra mezz’ora!<br />
MARGARITA<br />
Se devi andare a scuola è meglio o no?<br />
MIKI<br />
Si, perché non conosci quella rompipalle della preside. E mia madre, è Satana battezzato!<br />
MARGARITA<br />
Bè, io faccio sempre ritardo. Vengo da lontano sai?</p>
<p>Miki si siede per bene. Si volta verso Margarita.</p>
<p>MIKI<br />
Dove?<br />
MARGARITA<br />
Da Colle<br />
MIKI<br />
Contadina!<br />
MARGARITA<br />
E tu che sei scusa?1<br />
MIKI<br />
Bè, io sono Miki.<br />
MARGARITA<br />
E io Margarita. E Devo prendere ben due autobus per arrivare qua! Uno l’ho già perso, e oggi farà un ritardo storico!<br />
MIKI<br />
Riesci a convivere con quell’odore di fieno, l’erba/<br />
MARGARITA<br />
Guarda che non siamo nell’ottocento! Da me è tutto moderno! Si in periferia è vero…<br />
MIKI<br />
A me per esempio non piace toccare i cavalli, così ruvidi/<br />
MARGARITA<br />
Non hai mai odorato la loro criniera. Sa di selvaggio, in città non c’è nulla di simile<br />
MIKI<br />
I barboni per strada non li hai mai odorati si vede!<br />
MARGARITA<br />
Ma ho odorato il pane qui e il nostro è più buono, il profumo, e poi puoi toccare i buchi fatti dalle dita dei fornai, così intensi e profondi.<br />
MIKI<br />
(sorride)<br />
Hai, Hai un bel viso</p>
<p>Margarita fa per avvicinare le mani al volto di Miki, poi li ritira</p>
<p>MARGARITA<br />
Anche tu hai, hai dei begli occhi</p>
<p>AIUTO DISPERATO PER LA PARTE CENTRALE. DOVE SI DOVREBBE ANIMARE. HELP!</p>
<p>Scena 001 – esterno giorno – pensilina di un autobus</p>
<p>Arriva il sessantasei. </p>
<p>UOMO<br />
(seccato)<br />
Sessantasei!</p>
<p>Margarita si alza. Si avvicina all’autobus che si ferma di fronte.</p>
<p>MIKI<br />
(alzandosi in piedi)<br />
Aspetta, dimmi dove vai a scuola, ti vengo a trovare!</p>
<p>Una ragazza scende dalle scalette, da la mano a Margarita e la fa salire su.</p>
<p>MARGARITA<br />
No, è meglio di no. Se non hai ancora capito, significa che non potrai mai capire.</p>
<p>Scena 001 b – pensilina di un autobus – interno giorno</p>
<p>Miki si risiede nella pensilina, tristemente penserioso. </p>
<p>UOMO<br />
Poverina<br />
MIKI<br />
Chi?<br />
UOMO<br />
Lei<br />
MIKI<br />
Perche?<br />
UOMO<br />
Non l’hai vista? E’ Cieca.</p>
<p>Scena 001 c – pensilina dell’autobus – interno giorno</p>
<p>Arriva il tredici.</p>
<p>UOMO<br />
(alzandosi)<br />
Finalmente!</p>
<p>Miki si alza con fatica, va verso l’autobus quasi trascinandosi. Sale sopra subito dopo l’uomo. Salendo inciampa e cade. L’uomo si ferma, si volta indietro e lo aiuta ad alzarsi.</p>
<p>UOMO<br />
Scusa sono stato io?<br />
MIKI<br />
(prendendo un grosso paio di occhiali neri uguali a quelli di Margarita)<br />
No, sono questi miei sfottuti occhi che non hanno voluto mai funzionare.</p>
<p>FINE</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Trattamento Miki by pippigreco</title>
		<link>http://www.visionaria.eu/abitazioni/?p=60#comment-171</link>
		<author>pippigreco</author>
		<pubDate>Wed, 12 Sep 2007 15:11:10 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.visionaria.eu/abitazioni/?p=60#comment-171</guid>
		<description>Ciao,
  ieri mi è capitato di passare per la "Banca di Monteriggioni" a Siena Nord: nel parcheggio interno c'è un bassorilievo (non particolarmente bello...) con tutti gli animali delle contrade: magari può esservi utile...
Ciao,
  Peppe.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao,<br />
  ieri mi è capitato di passare per la &#8220;Banca di Monteriggioni&#8221; a Siena Nord: nel parcheggio interno c&#8217;è un bassorilievo (non particolarmente bello&#8230;) con tutti gli animali delle contrade: magari può esservi utile&#8230;<br />
Ciao,<br />
  Peppe.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Il Passaggio by sera</title>
		<link>http://www.visionaria.eu/abitazioni/?p=54#comment-167</link>
		<author>sera</author>
		<pubDate>Thu, 06 Sep 2007 08:21:08 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.visionaria.eu/abitazioni/?p=54#comment-167</guid>
		<description>Ti ringrazio, le foto vanno benissimo, appena prendiamo (con Beppe) una decisione ti facciamo sapere.

intanto grazie

Luca</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ti ringrazio, le foto vanno benissimo, appena prendiamo (con Beppe) una decisione ti facciamo sapere.</p>
<p>intanto grazie</p>
<p>Luca</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Il Passaggio by shortini</title>
		<link>http://www.visionaria.eu/abitazioni/?p=54#comment-166</link>
		<author>shortini</author>
		<pubDate>Wed, 05 Sep 2007 10:28:34 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.visionaria.eu/abitazioni/?p=54#comment-166</guid>
		<description>Ti ho mandato tutto nella tua casella mail.
Ciao ciao
Stef</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ti ho mandato tutto nella tua casella mail.<br />
Ciao ciao<br />
Stef</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Il Passaggio by sera</title>
		<link>http://www.visionaria.eu/abitazioni/?p=54#comment-165</link>
		<author>sera</author>
		<pubDate>Wed, 05 Sep 2007 07:44:28 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.visionaria.eu/abitazioni/?p=54#comment-165</guid>
		<description>Bene, 
puoi inviarmi una foto e alcuni dati? (tipo altezza ed età)

ciao e grazie
Luca</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bene,<br />
puoi inviarmi una foto e alcuni dati? (tipo altezza ed età)</p>
<p>ciao e grazie<br />
Luca</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Trattamento Miki by E_Milasi</title>
		<link>http://www.visionaria.eu/abitazioni/?p=60#comment-164</link>
		<author>E_Milasi</author>
		<pubDate>Tue, 04 Sep 2007 10:06:59 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.visionaria.eu/abitazioni/?p=60#comment-164</guid>
		<description>Sei troppo vecchio per Miki. Mi servi come sceneggiatore (se ne sei ancora in grado!).
Io.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sei troppo vecchio per Miki. Mi servi come sceneggiatore (se ne sei ancora in grado!).<br />
Io.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on [ Trattamento. “La cupola” ] by shortini</title>
		<link>http://www.visionaria.eu/abitazioni/?p=59#comment-163</link>
		<author>shortini</author>
		<pubDate>Tue, 04 Sep 2007 09:35:57 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.visionaria.eu/abitazioni/?p=59#comment-163</guid>
		<description>mi candido come attore.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>mi candido come attore.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Il Passaggio by shortini</title>
		<link>http://www.visionaria.eu/abitazioni/?p=54#comment-162</link>
		<author>shortini</author>
		<pubDate>Tue, 04 Sep 2007 09:34:59 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.visionaria.eu/abitazioni/?p=54#comment-162</guid>
		<description>mi candido come attore.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>mi candido come attore.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Trattamento Miki by shortini</title>
		<link>http://www.visionaria.eu/abitazioni/?p=60#comment-161</link>
		<author>shortini</author>
		<pubDate>Tue, 04 Sep 2007 09:34:24 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.visionaria.eu/abitazioni/?p=60#comment-161</guid>
		<description>mi candido come attore.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>mi candido come attore.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Scontro di Civiltà by shortini</title>
		<link>http://www.visionaria.eu/abitazioni/?p=55#comment-160</link>
		<author>shortini</author>
		<pubDate>Tue, 04 Sep 2007 09:33:54 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.visionaria.eu/abitazioni/?p=55#comment-160</guid>
		<description>mi candido come attore!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>mi candido come attore!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Trattamento Miki by barb</title>
		<link>http://www.visionaria.eu/abitazioni/?p=60#comment-159</link>
		<author>barb</author>
		<pubDate>Mon, 03 Sep 2007 01:11:10 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.visionaria.eu/abitazioni/?p=60#comment-159</guid>
		<description>Ciao Emanuele. Felice di risentirti, davvero molto. E ti rispondo come posso. Punto primo: spostato. Punto secondo: anche io ho cercato Americo alcune volte, spero possa presto liberarsi degli impegni che lo hanno tenuto occupato in questo periodo, ma ho buona fiducia. Tre: mi fa piacere che tu stia scrivendo la sceneggiatura, e se ti trovi bene a lavorare in solitudine nessuno ti verrà a disturbare; se invece vuoi che qualcuno ti dia mano o consigli o partecipi alla scrittura, magari pubblicala, così che sia possibile a tutti vederla e contribuire. Quattro: consigli ne posso dare pochi, ma informazioni sì: stiamo pensando ad un casting generale da fare a giorni, in modo da poter trovare diversi attori, tra cui anche i tuoi protagonisti. Certo è che sarà più facile trovarli un po' più grandi, probabilmente. Ma secondo me conviene scrivere quello che vogliamo, e solo in seconda battuta, evenutalmente, adattarlo alle età. Cinque: aspettavo di riuscire a sentire Americo per la decisione finale, ma credo sarà necessario spostare le riprese alle prime due settimane di ottobre, in modo da avere più tempo per lavorare con tranquillità. Credo tra l'altro che ti torni anche meglio per il festival, no? (A proposito, buon lavoro, lo so che faticherete!)
Sesto: come te la cavi con l'inglese??? C'è un animatore che secondo me è molto bravo, ed è anche entusiasta dell'idea di abitazioni, di venire in Italia e di lavorare sulla visualizzione delle fantasie di chi non può vedere... All'inizio avevo dei dubbi per via della lingua, e per il fatto che in pratica non capisce quello che scriviamo, ma vista la sua reazione, per me sarebbe perfetto. Si chiama Myron Campbell, e puoi vedere alcuni suoi lavori su www.notsosimpleton.com
Buone cose, buon lavoro.
B.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Emanuele. Felice di risentirti, davvero molto. E ti rispondo come posso. Punto primo: spostato. Punto secondo: anche io ho cercato Americo alcune volte, spero possa presto liberarsi degli impegni che lo hanno tenuto occupato in questo periodo, ma ho buona fiducia. Tre: mi fa piacere che tu stia scrivendo la sceneggiatura, e se ti trovi bene a lavorare in solitudine nessuno ti verrà a disturbare; se invece vuoi che qualcuno ti dia mano o consigli o partecipi alla scrittura, magari pubblicala, così che sia possibile a tutti vederla e contribuire. Quattro: consigli ne posso dare pochi, ma informazioni sì: stiamo pensando ad un casting generale da fare a giorni, in modo da poter trovare diversi attori, tra cui anche i tuoi protagonisti. Certo è che sarà più facile trovarli un po&#8217; più grandi, probabilmente. Ma secondo me conviene scrivere quello che vogliamo, e solo in seconda battuta, evenutalmente, adattarlo alle età. Cinque: aspettavo di riuscire a sentire Americo per la decisione finale, ma credo sarà necessario spostare le riprese alle prime due settimane di ottobre, in modo da avere più tempo per lavorare con tranquillità. Credo tra l&#8217;altro che ti torni anche meglio per il festival, no? (A proposito, buon lavoro, lo so che faticherete!)<br />
Sesto: come te la cavi con l&#8217;inglese??? C&#8217;è un animatore che secondo me è molto bravo, ed è anche entusiasta dell&#8217;idea di abitazioni, di venire in Italia e di lavorare sulla visualizzione delle fantasie di chi non può vedere&#8230; All&#8217;inizio avevo dei dubbi per via della lingua, e per il fatto che in pratica non capisce quello che scriviamo, ma vista la sua reazione, per me sarebbe perfetto. Si chiama Myron Campbell, e puoi vedere alcuni suoi lavori su <a href="http://www.notsosimpleton.com" rel="nofollow">www.notsosimpleton.com</a><br />
Buone cose, buon lavoro.<br />
B.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Scontro di Civiltà by barb</title>
		<link>http://www.visionaria.eu/abitazioni/?p=55#comment-157</link>
		<author>barb</author>
		<pubDate>Sun, 26 Aug 2007 19:59:49 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.visionaria.eu/abitazioni/?p=55#comment-157</guid>
		<description>Caro Davide,
ho iniziato a cercare un po' di attori, e spero di poterti dare presto buone notizie. Sto aspettando anche risposta dall'autore di Scontro, vedremo cosa ci dirà... Per la cosa del Palio, magari ci sentiamo per telefono, perchè, ti dico la verità, non ho mica capito molto bene cosa vorresti fare... Ma mi spisgherai.
Per le location, butto un'ideuzza così come mi è venuta: se i monologhi fossero ripresi nelle macchine che vanno verso il parcheggio (o se ne allontanano)? Una piccola metafora del viaggio che si fa verso l'incontro con gli altri, per poi arrivare comunque ad uno spazio separato simbolicamente dalle righe, ma comunque predestinato alla condivisione.
Ho fatto anche un ampio giro di ricognizione, e mi sono convinta che il parcheggio dell'ex Ospedale sia veramente il posto adatto; comunque presto avrai le foto e potrai valutare anche tu. In realtà, per amore di fiction si potrebbe farlo passare per un parcheggio di un condominio...
Un abbraccio, ci sentiamo presto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Davide,<br />
ho iniziato a cercare un po&#8217; di attori, e spero di poterti dare presto buone notizie. Sto aspettando anche risposta dall&#8217;autore di Scontro, vedremo cosa ci dirà&#8230; Per la cosa del Palio, magari ci sentiamo per telefono, perchè, ti dico la verità, non ho mica capito molto bene cosa vorresti fare&#8230; Ma mi spisgherai.<br />
Per le location, butto un&#8217;ideuzza così come mi è venuta: se i monologhi fossero ripresi nelle macchine che vanno verso il parcheggio (o se ne allontanano)? Una piccola metafora del viaggio che si fa verso l&#8217;incontro con gli altri, per poi arrivare comunque ad uno spazio separato simbolicamente dalle righe, ma comunque predestinato alla condivisione.<br />
Ho fatto anche un ampio giro di ricognizione, e mi sono convinta che il parcheggio dell&#8217;ex Ospedale sia veramente il posto adatto; comunque presto avrai le foto e potrai valutare anche tu. In realtà, per amore di fiction si potrebbe farlo passare per un parcheggio di un condominio&#8230;<br />
Un abbraccio, ci sentiamo presto</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Il Passaggio by sera</title>
		<link>http://www.visionaria.eu/abitazioni/?p=54#comment-156</link>
		<author>sera</author>
		<pubDate>Tue, 21 Aug 2007 08:53:04 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.visionaria.eu/abitazioni/?p=54#comment-156</guid>
		<description>&lt;p&gt;Ciao Beppe,&lt;br /&gt;
vedo con piacere che siamo già in sintonia,&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;allora rispondo per i punti che hai definito.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dimmi anche quando posso venire a Siena. A me andrebbe bene Venerdi o Sabato (non vedo l'ora di vedere queste scale mobili....)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;INIZIO del corto lo farei così (è implicito nell'uso del mio singolare la decisione collettiva, ok?):&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;1-d'accordo con l'inquadratura delle scale mobili,e  le presenterei addirittura da sole, senza nessuno,&lt;br /&gt;
2-titoli&lt;br /&gt;
3-uomo fermo a contemplare sua moglie (con effetto audio e ottima la tua idea del riverbero video sulle pareti e forse anche parte del volto (quello in ombra) della donna, e atmosfera di attesa)&lt;br /&gt;
Per realizzarlo userei (se volessimo riprodurre solo il rumore video) un videoproiettore, ma vediamo in seguito i particolari tecnici&lt;br /&gt;
4- prende la valigetta ed esce (giustissimo quello che hai detto: è "abituale" che ognuno faccia così...)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;che ne pensi??&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;ecco le altre cose:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per il mondo altro d'accordissimo per come l'hai pensato tu, contadino e rurale (chissà che effetto farebbe inserire in una inquadratura contadina e rurale una con una rete di fili elettrici (senza tralicci...)&lt;br /&gt;
Quindi perfetto il senso del rivebero, la luce naturale/luce artificiale e le altri cose che hai pensato (lo scorrere e il ronzio, direi favoloso)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;e poi si, bellissimo senza battute e utilizzare solo i rumori ambientali e qualche suono per la suspance o l'attesa. Ho realizzato almeno 2 video di 7 e 9 minuti così e una videoinstallazione a 4 canali di 7 minuti. L'utilizzo, ad esempio di una buona musica (ho un musicista elettronico che è un genio!) contribuisce moltissimo, ma questo lo sai bene.&lt;br /&gt;
 Ma che ne diresti con una battuta finale????&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;LOCATION&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per gli interni e il mondo altro hai già in mente dei luoghi???&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;ciao e fammi sapere per venire a Siena&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Luca&lt;/p&gt;
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Beppe,<br />
vedo con piacere che siamo già in sintonia,</p>
<p>allora rispondo per i punti che hai definito.</p>
<p>Dimmi anche quando posso venire a Siena. A me andrebbe bene Venerdi o Sabato (non vedo l&#8217;ora di vedere queste scale mobili&#8230;.)</p>
<p>INIZIO del corto lo farei così (è implicito nell&#8217;uso del mio singolare la decisione collettiva, ok?):</p>
<p>1-d&#8217;accordo con l&#8217;inquadratura delle scale mobili,e  le presenterei addirittura da sole, senza nessuno,<br />
2-titoli<br />
3-uomo fermo a contemplare sua moglie (con effetto audio e ottima la tua idea del riverbero video sulle pareti e forse anche parte del volto (quello in ombra) della donna, e atmosfera di attesa)<br />
Per realizzarlo userei (se volessimo riprodurre solo il rumore video) un videoproiettore, ma vediamo in seguito i particolari tecnici<br />
4- prende la valigetta ed esce (giustissimo quello che hai detto: è &#8220;abituale&#8221; che ognuno faccia così&#8230;)</p>
<p>che ne pensi??</p>
<p>ecco le altre cose:</p>
<p>Per il mondo altro d&#8217;accordissimo per come l&#8217;hai pensato tu, contadino e rurale (chissà che effetto farebbe inserire in una inquadratura contadina e rurale una con una rete di fili elettrici (senza tralicci&#8230;)<br />
Quindi perfetto il senso del rivebero, la luce naturale/luce artificiale e le altri cose che hai pensato (lo scorrere e il ronzio, direi favoloso)</p>
<p>e poi si, bellissimo senza battute e utilizzare solo i rumori ambientali e qualche suono per la suspance o l&#8217;attesa. Ho realizzato almeno 2 video di 7 e 9 minuti così e una videoinstallazione a 4 canali di 7 minuti. L&#8217;utilizzo, ad esempio di una buona musica (ho un musicista elettronico che è un genio!) contribuisce moltissimo, ma questo lo sai bene.<br />
 Ma che ne diresti con una battuta finale????</p>
<p>LOCATION</p>
<p>Per gli interni e il mondo altro hai già in mente dei luoghi???</p>
<p>ciao e fammi sapere per venire a Siena</p>
<p>Luca</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Il Passaggio by sera</title>
		<link>http://www.visionaria.eu/abitazioni/?p=54#comment-155</link>
		<author>sera</author>
		<pubDate>Tue, 21 Aug 2007 08:52:39 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.visionaria.eu/abitazioni/?p=54#comment-155</guid>
		<description>DA BEPPE 2:

Ri-ciao Luca,
naturalmente il gioco sulle aspettative, magari ulteriormente complicato, vale al contrario: può funzionare benissimo iniziando con l’uomo che torna a casa di sera. Forse, l’unico vero valore aggiunto iniziando con la mattina consiste proprio nella “scoperta” del passaggio come incipit del cortometraggio.
Un’altra cosa. Pensavo che sarebbe interessante se riuscissimo a girare l’intero corto senza nemmeno una battuta di dialogo. Non so se condividi questa ipotesi... inoltre, al contrario di quanto si possa credere, non è assolutamente facile girare tutto un corto senza nemmeno una parola: da quello che ho visto sul tuo sito e da quello che mi ha raccontato Barbara sul tuo conto, però, mi pare che questa soluzione possa risultare a te congeniale.
Ciao,
    Peppe.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>DA BEPPE 2:</p>
<p>Ri-ciao Luca,<br />
naturalmente il gioco sulle aspettative, magari ulteriormente complicato, vale al contrario: può funzionare benissimo iniziando con l’uomo che torna a casa di sera. Forse, l’unico vero valore aggiunto iniziando con la mattina consiste proprio nella “scoperta” del passaggio come incipit del cortometraggio.<br />
Un’altra cosa. Pensavo che sarebbe interessante se riuscissimo a girare l’intero corto senza nemmeno una battuta di dialogo. Non so se condividi questa ipotesi&#8230; inoltre, al contrario di quanto si possa credere, non è assolutamente facile girare tutto un corto senza nemmeno una parola: da quello che ho visto sul tuo sito e da quello che mi ha raccontato Barbara sul tuo conto, però, mi pare che questa soluzione possa risultare a te congeniale.<br />
Ciao,<br />
    Peppe.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Il Passaggio by sera</title>
		<link>http://www.visionaria.eu/abitazioni/?p=54#comment-154</link>
		<author>sera</author>
		<pubDate>Tue, 21 Aug 2007 08:52:11 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.visionaria.eu/abitazioni/?p=54#comment-154</guid>
		<description>DA BEPPE:

Ciao Luca.

1-la donna "notturna" potrebbe dormire con la TV accesa, con l'immagine di rumore audio e video.

Va benissimo: possiamo “fare caso” al rumore e all'immagine: il rumore può essere ripetitivo, costante, straniante; mentre la luce riverberata dal video può essere artificiale, innaturale: come le fiamme di un fuoco, potrebbe proiettare sulle pareti della stanza da letto delle "ombre" fatte però di luce, potremmo curarne i contorni e la forma usando qualche faretto e un po' di carta (vedi ombre cinesi e simili…) in modo da produrre un qualche effetto voluto (questa luce può essere anticipata da quella al neon della cucina, più neutra...), magari anche solo come rima o anticipazione.


Questo oggetto tecnologico lo potremmo inserire anche nell'altro mondo... magari prima solo sentendo...  perchè pensavo all'elettricità in genere (e come forma d'energia extra-temporale) come elementi estranei per il mondo "di giorno"

Anche questa mi pare una buona idea: ci possono essere molte e diverse “rime” o contrapposizioni o richiami fra il mondo notturno e quello diurno su cui potremmo concentrarci: mi pare una scelta interessante e da perseguire. Originariamente avevo pensato al mondo altro come a un mondo contadino, in cui l’unica energia è prodotta direttamente dall’uomo, dagli animali o da forze naturali come l’acqua di un torrente… gli utensili esclusivamente meccanico-idraulici e di fabbricazione artigianale… la vita tipica immaginata, e un po’ stereotipata (felice e in armonia con la natura), di un casolare toscano… Si può rivedere la cosa, oppure si può istituire un’analogia più sottile: luce TV / luce solare filtrata dalle fronde degli alberi e riverberata dall’acqua; “scorrere” e ronzio dell’energia elettrica / scorrere e ronzio dell’acqua di un torrente; “ombre” lunghe, lugubri, “molli” indefinite, avvolgenti / ombre nette, “naturali”, riparo dal sole…

2-per il mondo di qua pensavo ad ambienti moderni, puliti e minimali

Perfetto.


3-per uno dei due mondi potremmo provare a girarlo all'indietro, cioè  facendo compiere agli attori gesti all'inverso  e poi utilizzando la  funzione palindrome nel programmi di montaggio. Dovrebbe dare un  effetto curioso....

Questa può rivelarsi davvero una bella trovata. Bisognerà fare più prove e vedere un po’ l’effetto. Utilizzarla sistematicamente nel mondo altro mi pare un po’ laborioso, ma si vedrà… al limite, potremmo sfruttarla solo in alcuni momenti topici e sempre e comunque nella fase di passaggio vero e proprio: le scale mobili di Fontebranda sono un ambiente curioso e stimolante (devi assolutamente venire a vederle!): sono completamente all’interno di una collina tufacea e gli arredi interni sono ridotti al minimo; di solito, le rampe che vanno all’insù si trovano a destra (forse in analogia col senso di marcia delle auto –esclusa la Gran Bretagna-) mentre qui si trovano a sinistra e chi vi accede per la prima volta sbaglia sistematicamente; inoltre, l’uomo imbocca le scale mobili nel mondo aldiquà (il mondo notturno) “di giorno” e, presumibilmente, le imbocca al contrario nel mondo aldilà (il mondo diurno) “di sera”…


4-buon uso dell'atmosfera- suspance con l'uso di suoni e rumori

Perfetto. Personalmente cercherei di “sfruttare” i rumori ambientali (reali o campionati o ricostruiti…) tipo il rumore TV, come dicevi tu, il ronzio della luce al neon, o il rollìo delle scale mobili o suono del torrente…

5-per far pensare che è d'abitudine che l'uomo fa il suo percorso iniziamo con l'uomo che ritorna la sera o lui che si sveglia la mattina???

Non saprei veramente. Se iniziamo con la mattina, partirei con l’uomo già all’ingresso delle scale mobili, o che finisce di fare colazione a casa o immediatamente all’uscita di casa mentre si dirige alle scale mobili: questo permetterebbe di concentrarsi da subito sulle scale mobili, “mostro” gigante nella collina che ghermisce e proietta altrove…, luogo di passaggio, collegamento fra alto e basso, qui e altrove, giorno notte… In ogni caso presenterei da subito, e con effetto straniante/surreale il “personaggio” scale mobili, per entrare subito in argomento e inquadrare immediatamente il genere (salvo poi tradirlo…). L’abitudinarietà del percorso e della (doppia-)vita dell’uomo non dovrebbe essere una cosa difficile da rendere, qualunque delle due soluzioni si adotterà. Forse, partire di giorno permette di dare per scontato un frame, uno scenario di vita quotidiana che appartiene a tutti (esce da casa con valigetta e cravatta: dunque sta andando al lavoro in un qualche ufficio, dunque ha dormito a casa sua come al solito…) per poi tradirlo immediatamente e sconvolgere i canoni di normalità e abitudinarietà (non arriva in ufficio, ma in un mondo altro, dunque -forse- al ritorno non rincasa come da attese… e invece sì…).
Non so se sono riuscito a spiegarmi: mi piacerebbe anche giocare col non detto, con le attese e le aspettative, sia quelle legate alla vita reale (dentro la quale tutti quanti noi siamo immersi, diamo per scontate, ma che spesso ci assillano e cerchiamo o vorremmo “evadere”), sia con le aspettative legate al “genere” della rappresentazione (avventura, giallo, fantascienza… e di altro o simile tipo).

Ciao,
    Peppe.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>DA BEPPE:</p>
<p>Ciao Luca.</p>
<p>1-la donna &#8220;notturna&#8221; potrebbe dormire con la TV accesa, con l&#8217;immagine di rumore audio e video.</p>
<p>Va benissimo: possiamo “fare caso” al rumore e all&#8217;immagine: il rumore può essere ripetitivo, costante, straniante; mentre la luce riverberata dal video può essere artificiale, innaturale: come le fiamme di un fuoco, potrebbe proiettare sulle pareti della stanza da letto delle &#8220;ombre&#8221; fatte però di luce, potremmo curarne i contorni e la forma usando qualche faretto e un po&#8217; di carta (vedi ombre cinesi e simili…) in modo da produrre un qualche effetto voluto (questa luce può essere anticipata da quella al neon della cucina, più neutra&#8230;), magari anche solo come rima o anticipazione.</p>
<p>Questo oggetto tecnologico lo potremmo inserire anche nell&#8217;altro mondo&#8230; magari prima solo sentendo&#8230;  perchè pensavo all&#8217;elettricità in genere (e come forma d&#8217;energia extra-temporale) come elementi estranei per il mondo &#8220;di giorno&#8221;</p>
<p>Anche questa mi pare una buona idea: ci possono essere molte e diverse “rime” o contrapposizioni o richiami fra il mondo notturno e quello diurno su cui potremmo concentrarci: mi pare una scelta interessante e da perseguire. Originariamente avevo pensato al mondo altro come a un mondo contadino, in cui l’unica energia è prodotta direttamente dall’uomo, dagli animali o da forze naturali come l’acqua di un torrente… gli utensili esclusivamente meccanico-idraulici e di fabbricazione artigianale… la vita tipica immaginata, e un po’ stereotipata (felice e in armonia con la natura), di un casolare toscano… Si può rivedere la cosa, oppure si può istituire un’analogia più sottile: luce TV / luce solare filtrata dalle fronde degli alberi e riverberata dall’acqua; “scorrere” e ronzio dell’energia elettrica / scorrere e ronzio dell’acqua di un torrente; “ombre” lunghe, lugubri, “molli” indefinite, avvolgenti / ombre nette, “naturali”, riparo dal sole…</p>
<p>2-per il mondo di qua pensavo ad ambienti moderni, puliti e minimali</p>
<p>Perfetto.</p>
<p>3-per uno dei due mondi potremmo provare a girarlo all&#8217;indietro, cioè  facendo compiere agli attori gesti all&#8217;inverso  e poi utilizzando la  funzione palindrome nel programmi di montaggio. Dovrebbe dare un  effetto curioso&#8230;.</p>
<p>Questa può rivelarsi davvero una bella trovata. Bisognerà fare più prove e vedere un po’ l’effetto. Utilizzarla sistematicamente nel mondo altro mi pare un po’ laborioso, ma si vedrà… al limite, potremmo sfruttarla solo in alcuni momenti topici e sempre e comunque nella fase di passaggio vero e proprio: le scale mobili di Fontebranda sono un ambiente curioso e stimolante (devi assolutamente venire a vederle!): sono completamente all’interno di una collina tufacea e gli arredi interni sono ridotti al minimo; di solito, le rampe che vanno all’insù si trovano a destra (forse in analogia col senso di marcia delle auto –esclusa la Gran Bretagna-) mentre qui si trovano a sinistra e chi vi accede per la prima volta sbaglia sistematicamente; inoltre, l’uomo imbocca le scale mobili nel mondo aldiquà (il mondo notturno) “di giorno” e, presumibilmente, le imbocca al contrario nel mondo aldilà (il mondo diurno) “di sera”…</p>
<p>4-buon uso dell&#8217;atmosfera- suspance con l&#8217;uso di suoni e rumori</p>
<p>Perfetto. Personalmente cercherei di “sfruttare” i rumori ambientali (reali o campionati o ricostruiti…) tipo il rumore TV, come dicevi tu, il ronzio della luce al neon, o il rollìo delle scale mobili o suono del torrente…</p>
<p>5-per far pensare che è d&#8217;abitudine che l&#8217;uomo fa il suo percorso iniziamo con l&#8217;uomo che ritorna la sera o lui che si sveglia la mattina???</p>
<p>Non saprei veramente. Se iniziamo con la mattina, partirei con l’uomo già all’ingresso delle scale mobili, o che finisce di fare colazione a casa o immediatamente all’uscita di casa mentre si dirige alle scale mobili: questo permetterebbe di concentrarsi da subito sulle scale mobili, “mostro” gigante nella collina che ghermisce e proietta altrove…, luogo di passaggio, collegamento fra alto e basso, qui e altrove, giorno notte… In ogni caso presenterei da subito, e con effetto straniante/surreale il “personaggio” scale mobili, per entrare subito in argomento e inquadrare immediatamente il genere (salvo poi tradirlo…). L’abitudinarietà del percorso e della (doppia-)vita dell’uomo non dovrebbe essere una cosa difficile da rendere, qualunque delle due soluzioni si adotterà. Forse, partire di giorno permette di dare per scontato un frame, uno scenario di vita quotidiana che appartiene a tutti (esce da casa con valigetta e cravatta: dunque sta andando al lavoro in un qualche ufficio, dunque ha dormito a casa sua come al solito…) per poi tradirlo immediatamente e sconvolgere i canoni di normalità e abitudinarietà (non arriva in ufficio, ma in un mondo altro, dunque -forse- al ritorno non rincasa come da attese… e invece sì…).<br />
Non so se sono riuscito a spiegarmi: mi piacerebbe anche giocare col non detto, con le attese e le aspettative, sia quelle legate alla vita reale (dentro la quale tutti quanti noi siamo immersi, diamo per scontate, ma che spesso ci assillano e cerchiamo o vorremmo “evadere”), sia con le aspettative legate al “genere” della rappresentazione (avventura, giallo, fantascienza… e di altro o simile tipo).</p>
<p>Ciao,<br />
    Peppe.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Scontro di Civiltà by Manufatti Audiovisivi</title>
		<link>http://www.visionaria.eu/abitazioni/?p=55#comment-153</link>
		<author>Manufatti Audiovisivi</author>
		<pubDate>Sat, 18 Aug 2007 00:52:55 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.visionaria.eu/abitazioni/?p=55#comment-153</guid>
		<description>&gt; sospeso... &lt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>> sospeso&#8230; <</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Scontro di Civiltà by barb</title>
		<link>http://www.visionaria.eu/abitazioni/?p=55#comment-152</link>
		<author>barb</author>
		<pubDate>Fri, 17 Aug 2007 22:21:31 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.visionaria.eu/abitazioni/?p=55#comment-152</guid>
		<description>&lt;p&gt;Ciao Davide. Dunque, rispondo con ordine.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L'autore lo contatto e verifico cosa ne pensa, ma non credo che ci siano problemi, visto che è un libero adattamento. Sarebbe certo molto bello avere la sua collaborazione, partirà una mail a brevissimo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;location: questa è una cosa cui si è accennato sul forum, e che abbiamo un po' discusso anche durante l'incontro. Ti dico la mia personale opinione: Siena nasconde la sua faccia multienica - se è per questo anche quella semplicemente italiana - dietro ad una rigida separazione degli spazi: da una parte i senesi, da un'altra gli studenti, enclavi di montepaschini e torme di turisti, e poi via via i vari immigrati: meridionali, sardi, camerunensi, albanesi-kosovari, cinesi, ecc... E la dimensione condominiale è praticamente assente, persino nell'archietettura, ovviamente soprattutto quella del centro storico, che è contemporaneamente la più riconoscibile e la meno modificabile. L'idea di utilizzare un parcheggio deriva proprio da questa realtà: determinate persone si incontrano solo in spazi misti, e non privati come può essere un condominio, e ti accorgerai che la limitata accessibilità alla città scatena una vera e propria guerra sulla "parcheggiabilità" in determinate zone, dove passa praticamente sempre la stessa gente, in una dinamica alquanto paesana. Io toglierei di mezzo il condominio, per tenere solo il parcheggio come luogo di incrocio dei vari personaggi che gravitano intorno ad una certa area, fonte di conflitto e contemporaneamente di scoperta tra vicini che spesso si ignorano a vicenda pur vivendo gomito a gomito e conoscendosi a menadito.&lt;br /&gt;
Ci sono due posti a Siena che secondo me potrebbero riassumere queste caratteristiche: la già citatissima Fontebranda, dove esiste tutta una serie di piccole attività commerciali in cui tutti si conoscono- una piccola di piazza dove è molto facile spiare il proprio dirimpettaio e diretto concorrente - e dove tutti parcheggiano nella stessa area a pochi metri di distanza. Oppure l'ex ospedale psichiatrico, dove l'università convive con una cooperativa sociale, diversi lavori in corso e la Corte dei Miracoli (la cosa che a Siena assomiglia di più ad un centro sociale, e che già dal nome ti dovrebbe far capire cos'è!) e dove un ampio e per ora libero parcheggio richiama molta gente molto diversa, ma abbastanza abitudianaria da riconoscersi... e poi c'è una specie di guardiano.... Cercherò di procurarti foto dell'uno e dell'altro, appena ho due minuti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;la trama: va bene, ma secondo me dovrebbe essere proiettata fuori da un condominio, tenendo presente che esistono spazi in cui esistono le stesse dinamiche condominiali che vorremmo raccontare, solo un po' più pubbliche.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L'intreccio: mi piace l'idea dei monologhi accompagnati dai flashback, che potrebbero essere i percorsi che i vari personaggi fanno per arrivare al (o per allontanarsi dal) parcheggio per andare verso la loro vita "separata", con le ricostruzioni degli incontri-scontri con gli "altri". Le ambientazioni potrebbero essere dunque questi punti di partenza o di arrivo, e i flashback i percorsi incrociati. Domandone: perchè Amedeo sparisce? E il colpevole c'è oppure in realtà non ci dovrà importare?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Personaggi e casting: abbiamo diversi contatti con scuole di teatro, prima di tutte TeatrO2, e poi il Teatro d'Almaviva di Firenze e altre realtà interessanti, avviamo tutto al più presto! E speriamo che possa essere conservato il basilare requisito della multietnicità.In base al casting raffineremo poi i personaggi. Il fantino, non so, potrebbe essere il morto? O l'orribile colpevole?? Questo secondo palio mi sta facendo venire l'esaurimento...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Materiale tecnico: verifichiamo tutto a fine agosto, coordinando anche con gli altri. Comunque faremo in modo che ci sia tutto il necessario. Telecamere e illuminazione, comunque, non sono un problema.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Riprese del palio: potrebbe andar bene materiale di repertorio estratto dalla tv locale che detiene tutti i diritti di sfruttamento sulle immagini del palio? Esiste un consorzio per la tutela del palio a cui bisogna richiedere il permesso, e pensa che lo stavano rifiutando anche a James Bond. Personalmente ho delle grosse remore a coinvolegere questo argomento, perchè come ti dicevo sopra, è il secondo palioche mi tocca quest'anno, e perchè vorrei prendere a martellate l'equazione siena-palio per fare venire fuori dalla città qualcosa di diverso, ma se è una cosa che a te piace particolarmente la inseriamo. Ah, tieni presente anche che fino a tutto settembre ci saranno cene di contrada e altre attività legate al palio, quindi non è una cosa da fare ora o mai più...&lt;/p&gt;
Che aggiungere? Iniziamo a pensare ai monologhi?
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Davide. Dunque, rispondo con ordine.</p>
<p>L&#8217;autore lo contatto e verifico cosa ne pensa, ma non credo che ci siano problemi, visto che è un libero adattamento. Sarebbe certo molto bello avere la sua collaborazione, partirà una mail a brevissimo.</p>
<p>location: questa è una cosa cui si è accennato sul forum, e che abbiamo un po&#8217; discusso anche durante l&#8217;incontro. Ti dico la mia personale opinione: Siena nasconde la sua faccia multienica - se è per questo anche quella semplicemente italiana - dietro ad una rigida separazione degli spazi: da una parte i senesi, da un&#8217;altra gli studenti, enclavi di montepaschini e torme di turisti, e poi via via i vari immigrati: meridionali, sardi, camerunensi, albanesi-kosovari, cinesi, ecc&#8230; E la dimensione condominiale è praticamente assente, persino nell&#8217;archietettura, ovviamente soprattutto quella del centro storico, che è contemporaneamente la più riconoscibile e la meno modificabile. L&#8217;idea di utilizzare un parcheggio deriva proprio da questa realtà: determinate persone si incontrano solo in spazi misti, e non privati come può essere un condominio, e ti accorgerai che la limitata accessibilità alla città scatena una vera e propria guerra sulla &#8220;parcheggiabilità&#8221; in determinate zone, dove passa praticamente sempre la stessa gente, in una dinamica alquanto paesana. Io toglierei di mezzo il condominio, per tenere solo il parcheggio come luogo di incrocio dei vari personaggi che gravitano intorno ad una certa area, fonte di conflitto e contemporaneamente di scoperta tra vicini che spesso si ignorano a vicenda pur vivendo gomito a gomito e conoscendosi a menadito.<br />
Ci sono due posti a Siena che secondo me potrebbero riassumere queste caratteristiche: la già citatissima Fontebranda, dove esiste tutta una serie di piccole attività commerciali in cui tutti si conoscono- una piccola di piazza dove è molto facile spiare il proprio dirimpettaio e diretto concorrente - e dove tutti parcheggiano nella stessa area a pochi metri di distanza. Oppure l&#8217;ex ospedale psichiatrico, dove l&#8217;università convive con una cooperativa sociale, diversi lavori in corso e la Corte dei Miracoli (la cosa che a Siena assomiglia di più ad un centro sociale, e che già dal nome ti dovrebbe far capire cos&#8217;è!) e dove un ampio e per ora libero parcheggio richiama molta gente molto diversa, ma abbastanza abitudianaria da riconoscersi&#8230; e poi c&#8217;è una specie di guardiano&#8230;. Cercherò di procurarti foto dell&#8217;uno e dell&#8217;altro, appena ho due minuti.</p>
<p>la trama: va bene, ma secondo me dovrebbe essere proiettata fuori da un condominio, tenendo presente che esistono spazi in cui esistono le stesse dinamiche condominiali che vorremmo raccontare, solo un po&#8217; più pubbliche.</p>
<p>L&#8217;intreccio: mi piace l&#8217;idea dei monologhi accompagnati dai flashback, che potrebbero essere i percorsi che i vari personaggi fanno per arrivare al (o per allontanarsi dal) parcheggio per andare verso la loro vita &#8220;separata&#8221;, con le ricostruzioni degli incontri-scontri con gli &#8220;altri&#8221;. Le ambientazioni potrebbero essere dunque questi punti di partenza o di arrivo, e i flashback i percorsi incrociati. Domandone: perchè Amedeo sparisce? E il colpevole c&#8217;è oppure in realtà non ci dovrà importare?</p>
<p>Personaggi e casting: abbiamo diversi contatti con scuole di teatro, prima di tutte TeatrO2, e poi il Teatro d&#8217;Almaviva di Firenze e altre realtà interessanti, avviamo tutto al più presto! E speriamo che possa essere conservato il basilare requisito della multietnicità.In base al casting raffineremo poi i personaggi. Il fantino, non so, potrebbe essere il morto? O l&#8217;orribile colpevole?? Questo secondo palio mi sta facendo venire l&#8217;esaurimento&#8230;</p>
<p>Materiale tecnico: verifichiamo tutto a fine agosto, coordinando anche con gli altri. Comunque faremo in modo che ci sia tutto il necessario. Telecamere e illuminazione, comunque, non sono un problema.</p>
<p>Riprese del palio: potrebbe andar bene materiale di repertorio estratto dalla tv locale che detiene tutti i diritti di sfruttamento sulle immagini del palio? Esiste un consorzio per la tutela del palio a cui bisogna richiedere il permesso, e pensa che lo stavano rifiutando anche a James Bond. Personalmente ho delle grosse remore a coinvolegere questo argomento, perchè come ti dicevo sopra, è il secondo palioche mi tocca quest&#8217;anno, e perchè vorrei prendere a martellate l&#8217;equazione siena-palio per fare venire fuori dalla città qualcosa di diverso, ma se è una cosa che a te piace particolarmente la inseriamo. Ah, tieni presente anche che fino a tutto settembre ci saranno cene di contrada e altre attività legate al palio, quindi non è una cosa da fare ora o mai più&#8230;</p>
<p>Che aggiungere? Iniziamo a pensare ai monologhi?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Sviluppi by admin</title>
		<link>http://www.visionaria.eu/abitazioni/?p=17#comment-151</link>
		<author>admin</author>
		<pubDate>Sat, 11 Aug 2007 09:33:09 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.visionaria.eu/abitazioni/?p=17#comment-151</guid>
		<description>Ciao a tutti!
Mi permetto anche in questo caso due parole sul metodo adottato, che mi sembra molto ben riassunto da Peppe. 
E' stata nostra cura tenere presenti le istanze di tutti, e anche dopo la riunione è stato dato a tutti un ampio periodo di tempo per esprimere pareri ed opinioni. Dalla riunione siamo usciti con una prima scrematura, abbiamo lasciato tempo per raccogliere ed esprimere idee, e infine sulla base di tutta la discussione (o non-discussione)abbiamo fatto scegliere i registi. Mi viene da pensare che, se chi aveva qualcosa da dire sui contenuti non si è fatto avanti, la cosa non può certo essere imputabile a chi alla riunione c'era. 
Quanto all'utilità del forum, continuo a ritenere che sia uno spazio messo a disposizione per il confronto e la discussione, tutto dipende da l'uso che se ne fa. Spero che con l'inizio della scrittura delle sceneggiature, come ho scritto nell'ultima mail, si riescano a creare dei gruppi di lavoro solidi e affiatati. E comunque, prima ancora del "prodotto", mi preme che Abitazioni sia una bella esperienza umana, e mi pare che in questo senso si stiano già vedendo i primi frutti...
A presto, a tutti
Barb</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao a tutti!<br />
Mi permetto anche in questo caso due parole sul metodo adottato, che mi sembra molto ben riassunto da Peppe.<br />
E&#8217; stata nostra cura tenere presenti le istanze di tutti, e anche dopo la riunione è stato dato a tutti un ampio periodo di tempo per esprimere pareri ed opinioni. Dalla riunione siamo usciti con una prima scrematura, abbiamo lasciato tempo per raccogliere ed esprimere idee, e infine sulla base di tutta la discussione (o non-discussione)abbiamo fatto scegliere i registi. Mi viene da pensare che, se chi aveva qualcosa da dire sui contenuti non si è fatto avanti, la cosa non può certo essere imputabile a chi alla riunione c&#8217;era.<br />
Quanto all&#8217;utilità del forum, continuo a ritenere che sia uno spazio messo a disposizione per il confronto e la discussione, tutto dipende da l&#8217;uso che se ne fa. Spero che con l&#8217;inizio della scrittura delle sceneggiature, come ho scritto nell&#8217;ultima mail, si riescano a creare dei gruppi di lavoro solidi e affiatati. E comunque, prima ancora del &#8220;prodotto&#8221;, mi preme che Abitazioni sia una bella esperienza umana, e mi pare che in questo senso si stiano già vedendo i primi frutti&#8230;<br />
A presto, a tutti<br />
Barb</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Sviluppi by pippigreco</title>
		<link>http://www.visionaria.eu/abitazioni/?p=17#comment-150</link>
		<author>pippigreco</author>
		<pubDate>Fri, 10 Aug 2007 15:11:17 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.visionaria.eu/abitazioni/?p=17#comment-150</guid>
		<description>Ciao,
  probabilmente la scarsità di commenti è legata anche al fatto che siamo in agosto e magari le persone tendono a stare in rete il meno possibile preferendo il mare... Inoltre, discutere e mettersi d'accordo in rete è più difficile di quanto possa sembrare: a volte si usano modalità di comunicazione che possono essere fraintese, ad esempio banalmente perchè gli interlocutori non si conoscono oppure perchè non si possono apprezzare segnali importanti come l'intonazione o l'epressione facciale...
  Detto questo, se ci riesco, vorrei tranquillizzare Emanuele e Stefano circa l'incontro fisico tenuto presso Teatr02. Preliminarmente si sono elencati i corti "più gettonati" sul forum e sui quali qualche regista aveva già espresso delle preferenze o una certa attenzione. Si è discusso e valutato i pro e i contro di tali corti, cercando di essere imparziali e di rappresentare tutte le anime, in primo luogo quelle di chi, per motivi di causa maggiore, non era potuto intervenire. Tant'è vero che, ad esempio, a un certo punto Nicola ha proposto di fare un breve riassunto della trama e di spiegare le ragioni a favore di tutti i corti maggiormente segnalati sul forum: i presenti che avevano proposto dei soggetti hanno parlato dei loro; i presenti che nelle loro preferenze avevano incluso i corti non direttamente rappresentati dai loro autori nella riunione hanno sostenuto tali corti. 
  Ciascuno, compresi i presenti alla riuonione fisica, ha dovuto "rinunciare" ad alcuni fra i suoi corti preferiti; altri hanno assistito alla "mutazione" del loro soggetto originale preferito... 
  Mi pare che i sette indicati alla fine della riunione corrispondano in larga misura alla media delle preferenze totali. In particolare, nella lista sono inclusi 3 corti che di sicuro piacciono a Manuele e 1 di cui non è sicurissimo, mentre ce ne sono 3 che di sicuro piacciono a Stefano: vi assicuro che è un'ottima media e che non si discosta dalla media dei corti preferiti dai presenti e, alla fine, inclusi nella lista.
  Inoltre, faccio presente a tutti che sarà praticamente impossibile (soprattutto data la scarsità di tempo) per ciascuno occuparsi a tempo pieno dell'intero sviluppo di ciascun corto fra quelli che saranno scelti: ci sarà una "naturale" selezione in base a preferenze e affinità: se già c'è un solo corto che "sulla carta" intriga qualcuno, direi che per il momento è già un buon risultato che deve incoraggiare.
Ciao,
  Peppe.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao,<br />
  probabilmente la scarsità di commenti è legata anche al fatto che siamo in agosto e magari le persone tendono a stare in rete il meno possibile preferendo il mare&#8230; Inoltre, discutere e mettersi d&#8217;accordo in rete è più difficile di quanto possa sembrare: a volte si usano modalità di comunicazione che possono essere fraintese, ad esempio banalmente perchè gli interlocutori non si conoscono oppure perchè non si possono apprezzare segnali importanti come l&#8217;intonazione o l&#8217;epressione facciale&#8230;<br />
  Detto questo, se ci riesco, vorrei tranquillizzare Emanuele e Stefano circa l&#8217;incontro fisico tenuto presso Teatr02. Preliminarmente si sono elencati i corti &#8220;più gettonati&#8221; sul forum e sui quali qualche regista aveva già espresso delle preferenze o una certa attenzione. Si è discusso e valutato i pro e i contro di tali corti, cercando di essere imparziali e di rappresentare tutte le anime, in primo luogo quelle di chi, per motivi di causa maggiore, non era potuto intervenire. Tant&#8217;è vero che, ad esempio, a un certo punto Nicola ha proposto di fare un breve riassunto della trama e di spiegare le ragioni a favore di tutti i corti maggiormente segnalati sul forum: i presenti che avevano proposto dei soggetti hanno parlato dei loro; i presenti che nelle loro preferenze avevano incluso i corti non direttamente rappresentati dai loro autori nella riunione hanno sostenuto tali corti.<br />
  Ciascuno, compresi i presenti alla riuonione fisica, ha dovuto &#8220;rinunciare&#8221; ad alcuni fra i suoi corti preferiti; altri hanno assistito alla &#8220;mutazione&#8221; del loro soggetto originale preferito&#8230;<br />
  Mi pare che i sette indicati alla fine della riunione corrispondano in larga misura alla media delle preferenze totali. In particolare, nella lista sono inclusi 3 corti che di sicuro piacciono a Manuele e 1 di cui non è sicurissimo, mentre ce ne sono 3 che di sicuro piacciono a Stefano: vi assicuro che è un&#8217;ottima media e che non si discosta dalla media dei corti preferiti dai presenti e, alla fine, inclusi nella lista.<br />
  Inoltre, faccio presente a tutti che sarà praticamente impossibile (soprattutto data la scarsità di tempo) per ciascuno occuparsi a tempo pieno dell&#8217;intero sviluppo di ciascun corto fra quelli che saranno scelti: ci sarà una &#8220;naturale&#8221; selezione in base a preferenze e affinità: se già c&#8217;è un solo corto che &#8220;sulla carta&#8221; intriga qualcuno, direi che per il momento è già un buon risultato che deve incoraggiare.<br />
Ciao,<br />
  Peppe.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Sviluppi by shortini</title>
		<link>http://www.visionaria.eu/abitazioni/?p=17#comment-149</link>
		<author>shortini</author>
		<pubDate>Thu, 09 Aug 2007 11:33:07 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.visionaria.eu/abitazioni/?p=17#comment-149</guid>
		<description>Ciao!
Sono appena tornato dal Portogallo.
Ho letto il resoconto della riunione in cui non ho potuto partecipare.
Non ho letto post (ma che succede? Ricordo bene che la colonna portante di abitazioni doveva essere il forum! O sbaglio...?!?!)
Vabbè...
Ho visto ciò che avete deciso alla riunione.
Ma..non capisco un piccolo particolare.
A che serve scrivere nel forum se poi viene deciso tutto in una riunione?
Già, domanda sciocca! Eppure prima di partire avevo scritto un post sui miei dubbi-opinioni circa le scelte (in generale eh, che nessuno se la prenda a male). E mi sembra proprio che avevo ragione.
Comunque visto che il forum sembra morto, torno anch'io nell'oltretomba. Magari fatemi un fischio quando si decide di lavorare tutti insieme.
L'utilità del forum a questo punto mi sembra nulla.
Ma mi domando: come possiamo essere internazionalisti (almeno sembrava così alla prima riunione) se poi chi non può venire a una riunione a Siena è praticamente escluso! Credo che un minimo abbiate considerato ciò che veniva scritto nel forum. Anzi, ne sono certo......
Aveva ragione il buon Emanuele a dire che nella scelta dei soggetti una giusta considerazione bisognava darla alle discussioni sul forum.
Detto questo rivado in vacanza (anche se le mie vacanze sono finite).
A presto...
sempre se qualcuno scriverà mai nel forum.
Stè</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao!<br />
Sono appena tornato dal Portogallo.<br />
Ho letto il resoconto della riunione in cui non ho potuto partecipare.<br />
Non ho letto post (ma che succede? Ricordo bene che la colonna portante di abitazioni doveva essere il forum! O sbaglio&#8230;?!?!)<br />
Vabbè&#8230;<br />
Ho visto ciò che avete deciso alla riunione.<br />
Ma..non capisco un piccolo particolare.<br />
A che serve scrivere nel forum se poi viene deciso tutto in una riunione?<br />
Già, domanda sciocca! Eppure prima di partire avevo scritto un post sui miei dubbi-opinioni circa le scelte (in generale eh, che nessuno se la prenda a male). E mi sembra proprio che avevo ragione.<br />
Comunque visto che il forum sembra morto, torno anch&#8217;io nell&#8217;oltretomba. Magari fatemi un fischio quando si decide di lavorare tutti insieme.<br />
L&#8217;utilità del forum a questo punto mi sembra nulla.<br />
Ma mi domando: come possiamo essere internazionalisti (almeno sembrava così alla prima riunione) se poi chi non può venire a una riunione a Siena è praticamente escluso! Credo che un minimo abbiate considerato ciò che veniva scritto nel forum. Anzi, ne sono certo&#8230;&#8230;<br />
Aveva ragione il buon Emanuele a dire che nella scelta dei soggetti una giusta considerazione bisognava darla alle discussioni sul forum.<br />
Detto questo rivado in vacanza (anche se le mie vacanze sono finite).<br />
A presto&#8230;<br />
sempre se qualcuno scriverà mai nel forum.<br />
Stè</p>
]]></content:encoded>
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