Il Passaggio

Salve a tutti sono Luca Serasini e mi occuperò, insieme a Beppe e ad altri spero, della realizzazione di questo corto. Sicuramente una bella esperienza.

Questo sarà l’ambiente per lo sviluppo de “il Passaggio”..

a presto e, grazie Barbara

Luca

7 Responses to “Il Passaggio”


  1. 1 sera

    DA BEPPE:

    Ciao Luca.

    1-la donna “notturna” potrebbe dormire con la TV accesa, con l’immagine di rumore audio e video.

    Va benissimo: possiamo “fare caso” al rumore e all’immagine: il rumore può essere ripetitivo, costante, straniante; mentre la luce riverberata dal video può essere artificiale, innaturale: come le fiamme di un fuoco, potrebbe proiettare sulle pareti della stanza da letto delle “ombre” fatte però di luce, potremmo curarne i contorni e la forma usando qualche faretto e un po’ di carta (vedi ombre cinesi e simili…) in modo da produrre un qualche effetto voluto (questa luce può essere anticipata da quella al neon della cucina, più neutra…), magari anche solo come rima o anticipazione.

    Questo oggetto tecnologico lo potremmo inserire anche nell’altro mondo… magari prima solo sentendo… perchè pensavo all’elettricità in genere (e come forma d’energia extra-temporale) come elementi estranei per il mondo “di giorno”

    Anche questa mi pare una buona idea: ci possono essere molte e diverse “rime” o contrapposizioni o richiami fra il mondo notturno e quello diurno su cui potremmo concentrarci: mi pare una scelta interessante e da perseguire. Originariamente avevo pensato al mondo altro come a un mondo contadino, in cui l’unica energia è prodotta direttamente dall’uomo, dagli animali o da forze naturali come l’acqua di un torrente… gli utensili esclusivamente meccanico-idraulici e di fabbricazione artigianale… la vita tipica immaginata, e un po’ stereotipata (felice e in armonia con la natura), di un casolare toscano… Si può rivedere la cosa, oppure si può istituire un’analogia più sottile: luce TV / luce solare filtrata dalle fronde degli alberi e riverberata dall’acqua; “scorrere” e ronzio dell’energia elettrica / scorrere e ronzio dell’acqua di un torrente; “ombre” lunghe, lugubri, “molli” indefinite, avvolgenti / ombre nette, “naturali”, riparo dal sole…

    2-per il mondo di qua pensavo ad ambienti moderni, puliti e minimali

    Perfetto.

    3-per uno dei due mondi potremmo provare a girarlo all’indietro, cioè facendo compiere agli attori gesti all’inverso e poi utilizzando la funzione palindrome nel programmi di montaggio. Dovrebbe dare un effetto curioso….

    Questa può rivelarsi davvero una bella trovata. Bisognerà fare più prove e vedere un po’ l’effetto. Utilizzarla sistematicamente nel mondo altro mi pare un po’ laborioso, ma si vedrà… al limite, potremmo sfruttarla solo in alcuni momenti topici e sempre e comunque nella fase di passaggio vero e proprio: le scale mobili di Fontebranda sono un ambiente curioso e stimolante (devi assolutamente venire a vederle!): sono completamente all’interno di una collina tufacea e gli arredi interni sono ridotti al minimo; di solito, le rampe che vanno all’insù si trovano a destra (forse in analogia col senso di marcia delle auto –esclusa la Gran Bretagna-) mentre qui si trovano a sinistra e chi vi accede per la prima volta sbaglia sistematicamente; inoltre, l’uomo imbocca le scale mobili nel mondo aldiquà (il mondo notturno) “di giorno” e, presumibilmente, le imbocca al contrario nel mondo aldilà (il mondo diurno) “di sera”…

    4-buon uso dell’atmosfera- suspance con l’uso di suoni e rumori

    Perfetto. Personalmente cercherei di “sfruttare” i rumori ambientali (reali o campionati o ricostruiti…) tipo il rumore TV, come dicevi tu, il ronzio della luce al neon, o il rollìo delle scale mobili o suono del torrente…

    5-per far pensare che è d’abitudine che l’uomo fa il suo percorso iniziamo con l’uomo che ritorna la sera o lui che si sveglia la mattina???

    Non saprei veramente. Se iniziamo con la mattina, partirei con l’uomo già all’ingresso delle scale mobili, o che finisce di fare colazione a casa o immediatamente all’uscita di casa mentre si dirige alle scale mobili: questo permetterebbe di concentrarsi da subito sulle scale mobili, “mostro” gigante nella collina che ghermisce e proietta altrove…, luogo di passaggio, collegamento fra alto e basso, qui e altrove, giorno notte… In ogni caso presenterei da subito, e con effetto straniante/surreale il “personaggio” scale mobili, per entrare subito in argomento e inquadrare immediatamente il genere (salvo poi tradirlo…). L’abitudinarietà del percorso e della (doppia-)vita dell’uomo non dovrebbe essere una cosa difficile da rendere, qualunque delle due soluzioni si adotterà. Forse, partire di giorno permette di dare per scontato un frame, uno scenario di vita quotidiana che appartiene a tutti (esce da casa con valigetta e cravatta: dunque sta andando al lavoro in un qualche ufficio, dunque ha dormito a casa sua come al solito…) per poi tradirlo immediatamente e sconvolgere i canoni di normalità e abitudinarietà (non arriva in ufficio, ma in un mondo altro, dunque -forse- al ritorno non rincasa come da attese… e invece sì…).
    Non so se sono riuscito a spiegarmi: mi piacerebbe anche giocare col non detto, con le attese e le aspettative, sia quelle legate alla vita reale (dentro la quale tutti quanti noi siamo immersi, diamo per scontate, ma che spesso ci assillano e cerchiamo o vorremmo “evadere”), sia con le aspettative legate al “genere” della rappresentazione (avventura, giallo, fantascienza… e di altro o simile tipo).

    Ciao,
    Peppe.

  2. 2 sera

    DA BEPPE 2:

    Ri-ciao Luca,
    naturalmente il gioco sulle aspettative, magari ulteriormente complicato, vale al contrario: può funzionare benissimo iniziando con l’uomo che torna a casa di sera. Forse, l’unico vero valore aggiunto iniziando con la mattina consiste proprio nella “scoperta” del passaggio come incipit del cortometraggio.
    Un’altra cosa. Pensavo che sarebbe interessante se riuscissimo a girare l’intero corto senza nemmeno una battuta di dialogo. Non so se condividi questa ipotesi… inoltre, al contrario di quanto si possa credere, non è assolutamente facile girare tutto un corto senza nemmeno una parola: da quello che ho visto sul tuo sito e da quello che mi ha raccontato Barbara sul tuo conto, però, mi pare che questa soluzione possa risultare a te congeniale.
    Ciao,
    Peppe.

  3. 3 sera

    Ciao Beppe,
    vedo con piacere che siamo già in sintonia,

    allora rispondo per i punti che hai definito.

    Dimmi anche quando posso venire a Siena. A me andrebbe bene Venerdi o Sabato (non vedo l’ora di vedere queste scale mobili….)

    INIZIO del corto lo farei così (è implicito nell’uso del mio singolare la decisione collettiva, ok?):

    1-d’accordo con l’inquadratura delle scale mobili,e le presenterei addirittura da sole, senza nessuno,
    2-titoli
    3-uomo fermo a contemplare sua moglie (con effetto audio e ottima la tua idea del riverbero video sulle pareti e forse anche parte del volto (quello in ombra) della donna, e atmosfera di attesa)
    Per realizzarlo userei (se volessimo riprodurre solo il rumore video) un videoproiettore, ma vediamo in seguito i particolari tecnici
    4- prende la valigetta ed esce (giustissimo quello che hai detto: è “abituale” che ognuno faccia così…)

    che ne pensi??

    ecco le altre cose:

    Per il mondo altro d’accordissimo per come l’hai pensato tu, contadino e rurale (chissà che effetto farebbe inserire in una inquadratura contadina e rurale una con una rete di fili elettrici (senza tralicci…)
    Quindi perfetto il senso del rivebero, la luce naturale/luce artificiale e le altri cose che hai pensato (lo scorrere e il ronzio, direi favoloso)

    e poi si, bellissimo senza battute e utilizzare solo i rumori ambientali e qualche suono per la suspance o l’attesa. Ho realizzato almeno 2 video di 7 e 9 minuti così e una videoinstallazione a 4 canali di 7 minuti. L’utilizzo, ad esempio di una buona musica (ho un musicista elettronico che è un genio!) contribuisce moltissimo, ma questo lo sai bene.
    Ma che ne diresti con una battuta finale????

    LOCATION

    Per gli interni e il mondo altro hai già in mente dei luoghi???

    ciao e fammi sapere per venire a Siena

    Luca

  4. 4 shortini

    mi candido come attore.

  5. 5 sera

    Bene,
    puoi inviarmi una foto e alcuni dati? (tipo altezza ed età)

    ciao e grazie
    Luca

  6. 6 shortini

    Ti ho mandato tutto nella tua casella mail.
    Ciao ciao
    Stef

  7. 7 sera

    Ti ringrazio, le foto vanno benissimo, appena prendiamo (con Beppe) una decisione ti facciamo sapere.

    intanto grazie

    Luca

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